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Carla Zuppetti, ex Console aggiunto a Francoforte(10 novembre 1986), nominata Direttore Generale per gli Italiani all’estero e le Politiche migratorie. Ora è Ministro Plenipotenziario. E’ intervenuta alla Seconda Conferenza Nazionale dei giovani italiani di Germania: 31 maggio e 1 giugno 2008 a Francoforte. |
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Il Ministro plenipotenziario Carla Zuppetti ha assunto il 2 maggio le funzioni di Direttore Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche migratorie del Ministero degli Affari Esteri, in sostituzione di Adriano Benedetti che ha lasciato l’incarico dopo oltre cinque anni. Carla Zuppetti già conosce il mondo degli italiani all’estero, non solo perché proprio all’allora Direzione Generale dell’Emigrazione e Affari Sociali (Ufficio II) ha iniziato la carriera diplomatica quasi trent’anni addietro, ma per il lavoro di Console che l’ha portata, sempre agli inizi della carriera, a vivere da vicino le difficili realtà della Svizzera e della Germania, fino all’incarico di Primo Consigliere per l’emigrazione e gli Affari sociali a Parigi nel 1999. Ricordiamo inoltre che nel novembre scorso, quale Vice Direttore Generale per il Personale, ha preso parte ai lavori del Consiglio Generale per gli Italiani all’estero, riferendo in Assemblea plenaria sulle misure per il riassetto della rete consolare. Qui di seguito alcune note biografiche tratte dall’annuario diplomatico. Carla Zuppetti è nata a Isola del Liri (Frosinone) il 21 marzo 1954. Laurea in scienze politiche, 18 luglio 1977, presso l’Università di Roma. In seguito ad esame di concorso nominata Volontario nella carriera diplomatica il 4 maggio 1978. All'Istituto Diplomatico, corso di formazione professionale, agosto 1978/ gennaio 1979. Segretario di legazione, gennaio 1979. Alla Direzione Generale Emigrazione, febbraio 1979. Primo vice console a Basilea, giugno 1981, Primo segretario di legazione, novembre 1982. Reggente il Consolato Generale a Leningrado, settembre 1983. Console aggiunto a Francoforte, novembre 1986. |
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Consigliere di legazione, maggio 1988. Confermata nella stessa sede con funzioni di Console, settembre 1988. Alla Direzione Generale Personale giugno 1990. Cavaliere Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica, 1990. All'Istituto Diplomatico, corso di superiore informazione professionale, dicembre 1990/novembre 1991. Riassume alla stessa Direzione Generale, dicembre 1991. Dal novembre 1992 assume, inoltre, le funzioni di Capo Segreteria della Direzione Generale Personale. Consigliere di Ambasciata, luglio 1993. Primo consigliere alla Rappresentanza permanente d'Italia presso l'ONU in Ginevra, marzo 1995. Primo consigliere per l'emigrazione e gli affari sociali a Parigi, gennaio 1999. Alle dirette dipendenze del Direttore Generale per il Personale, settembre 2002. Ministro plenipotenziario, gennaio 2003. Dal luglio 2003 le viene affidato l'incarico di coordinare, in particolare, i movimenti del personale. Vice Direttore Generale per il Personale, aprile 2004/ aprile 2008. Direttore Generale per gli Italiani all'Estero e le Politiche Migratorie, dal 2 maggio 2008. |
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Laura Garavini, la candidata “tedesca” al parlamento italiano, chiama a raccolta i democratici e i simpatizzanti del Partito Democratico. Verso il PD-Germania. Domenica 25 maggio a Berlino il Primo Incontro Nazionale. |
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I democratici e i simpatizzanti del PD in Germania si riuniscono a Berlino domenica 25 maggio. All´ordine del giorno: valutare congiuntamente come stimolare la crescita di circoli territoriali e come strutturare il PD in Germania. La prima sezione dell`incontro sarà dedicata all’analisi del voto. Successivamente i partecipanti avranno l´occasione di confrontarsi sulle idee e sulle proposte per la redazione dello statuto della circoscrizione estero. Alla convention saranno presenti il responsabile del PD per gli italiani nel mondo, Maurizio Chiocchetti, il viceministro uscente, Franco Danieli, il coordinatore del gruppo di lavoro per la redazione dello Statuto della circoscrizione estero, Eugenio Marino. È invitato inoltre Lapo Pistelli, responsabile delle politiche internazionali della segreteria nazionale del PD. L’iniziativa è stata promossa da Laura Garavini, componente del Coordinamento nazionale del Pd e neo-eletta deputata, insieme a numerose democratiche e democratici delle diverse regioni tedesche. Lo scopo dell´incontro è, dice la Garavini, “di fare confluire le tante idee e risorse presenti nel paese al fine di confrontarci tutti insieme su come vogliamo costruire il PD in Germania. Nei mesi successivi alle primarie in tante città tedesche numerosi democratiche e democratici hanno organizzato incontri e fondato i primi circoli. Anche la campagna elettorale è stata un´importante occasione attraverso la quale sono cresciuti l´entusiasmo e la passione politica attorno al progetto del PD”. L´incontro si svolgerà nel Willy-Brandt-Haus e comincerà alle ore 9.30. La fine dei lavori è prevista per le ore 15.30. La sera precedente i partecipanti sono invitati dal PD di Berlino ad una cena all´Osteria No.1, uno dei ristoranti che hanno aderito all’iniziativa “Mafia? Nein danke!”. Chi fosse interessato a partecipare puó mettersi in contatto con il PD di Berlino: pd-berlin@gmx.de, tel. 030-21240145. |
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La Lega Nord per gli italiani residenti all'estero. Il 2007 dovrebbe portare la realizzazione delle conclusioni ottenute alla Convention di dicembre. Invitare, tenere informati, incontrare ed aiutare. Lo ha detto Bossi,
lo hanno ripetuto Calderoli e
Castelli, l'ha ribadito Stefani. |
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Per gli italiani residenti all'estero, il 2007 dovrebbe portare la realizzazione delle conclusioni ottenute alla Convention, tenutasi lo scorso dicembre 2006 a Padenghe sul Garda, ed organizzata dalla Lega Nord, con lo scopo di avere maggiori contatti ed incisività con gli italiani sparsi in tutto il mondo. Lo ha detto Bossi, lo hanno ripetuto Calderoli e Castelli, l'ha ribadito più volte , durante i lavori congressuali, il presidente Stefani. La nuova strategia della Lega, che ha da tempo superato quella fase esclusivamente padana che l'aveva caratterizzata all'inizio della sua attività politica, é concentrata oggi sul suo principale obbiettivo: il Federalismo! L'interesse che la Lega dimostra ora verso gli italiani che vivono all'estero non è solo in chiave prettamente elettorale, ma è un voler diffondere, anche nei nostri connazionali lontani, l'idea del progetto di un'Italia federale. L'unica via che possa portare la nostra patria, con le dovute riforme strutturali, nel secolo ventunesimo, verso una posizione mondiale di prestigio e responsabilità. Naturalmente per poter presentare, dibattere, diffondere il progetto Lega, all'estero così mal interpretato e frainteso, bisogna creare una adeguata struttura organizzativa, e porsi traguardi vicini e lontani. |
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Si è parlato di periodici
interventi, da tutto il mondo, a Radio Padania; della creazione di un
sito apposito per tenere contatti , per scambiasi idee e opinioni. Si è
parlato di iniziative come feste gastronomiche, progetti culturali, da
portare avanti nelle grandi città estere, come Berlino, Londra, San
Paolo. Ha detto giusto Bossi, quando ha parlato di iniziative pratiche
da attuare, di fare qualcosa per smuovere le acque. Vanno bene i
dibattiti politici culturali sul Federalismo, sul governo, sulla legge
finanziaria, sulle pensioni, ma se mancano i luoghi dove potersi
incontrare, gli elenchi di connazionali da invitare, tenere informati;
strutture sociali adatte ad incontrare ed aiutare, tutto resta solo un
bel castello in aria, fatto di buone intenzioni. È questa voglia di fare
qualcosa, di portare avanti le nuove idee che la Lega Nord ha elaborato;
che il convegno di Padenghe ha dato ai suoi partecipanti, provenienti da
tutti i continenti, con un proprio bagaglio di esperienze, e che sono
ritornati nei loro paesi con un arricchimento di idee, di progetti, di
realizzazioni: concretizzati questi da quel continuo dibattito che si è
tenuto nei tre giorni della Convention. |
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Convention della Lega Nord a
Padenghe sul Garda |
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La Lega Nord ha indetto a
Padenghe sul Garda un incontro con quegli italiani che l'hanno
rappresentata, nella circoscrizione estero, alle ultime elezioni
politiche come candidati nella sua lista. Per la prima volta, dopo
sessantanni dalla fondazione della Repubblica Italiana, noi italiani
residenti all'estero, abbiamo avuto la possibilità di votare in loco,
col sistema epistolare, senza doverci recare in Italia, come si doveva
prima fare. Inoltre i candidati per la circoscrizione estero, a tale
scopo costituita, dovevano essere italiani non residenti nella
madrepatria. La Lega, dopo varie traversie, all'ultima ora ha presentato
una propria lista di non residenti. Nomi raccolti in breve tempo,
campagna elettorale improvvisata, senza il dovuto respiro necessario. A
questo costretta a farlo in quanto un partito della CdL, su pressione di
un proprio ministro, nella sicurezza di una grande affermazione
elettorale, aveva presentato una propria lista. Il risultato purtroppo
lo sappiamo tutti: favorire la sinistra, compatta, ed incassare una
serie di deludenti risultati. Nella prima giornata della Convention i
responsabili del Carroccio, rappresentati dall'on.Stefani, che la
presiedeva, hanno voluto sentire dai rappresentanti esteri come si è
svolta la campagna elettorale, le difficoltà incontrate, le reazioni
ambientali verso la Lega Nord. |
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Se ne sono sentite di
tutti i colori: dalle evidenti difficoltà dovute ai tempi tecnici troppo
stretti, alla massiccia organizzazione che la sinistra ha utilizzato,
contro una totale assenza della destra, persasi solo in personali
battaglie. Inoltre i brogli elettorali si sono sprecati: postini che
vendevano la corrispondenza consolare, patronati e sindacati di sinistra
che facevano incetta di schede elettorali, associazioni regionali che si
occupavano "full time" di tutto, anche di votare. Come si vedeva e si
vede la Lega all'estero? Considerazione, in molti paesi, molto scarsa. E
questo grazie ai Mass Media locali tendenzialmente di sinista, che
vedono la Lega come un partito xenofobo, fermo agli anni novanta, con
clichè vecchi e stantiti, ignorando che la Lega ha da tempo abbracciato
con convinzione la causa del Federalismo, che è il suo motore politico,
abbandonando i sogni separatisti, che facevano parte di un suo iniziale
bagaglio. Il sottoscritto è in questa parte della discussione
intervenuto, raccontando la propria esperienza elettorale, che si è
svolta sotto il fuoco incrociato della stampa tedesca, per tradizione
poco filo italiana, ma soprattutto anti Berlusconi ed alleati, quindi
anti Lega. E questo non sapendo nulla dei suoi programmi, della sua
vocazione federalista. Sono seguite esperienze vissute in Inghilterra,
in Brasile ,in Nuova Zelanda , e così via. Ovunque da notare il
boicottaggio di RAI International, che si è dimostrata non proprio amica
ed imparziale in più di una circostanza. Concludendo: tante esperienze
utili per un futuro elettorale che, visto come "marcia" Prodi, non si
prevede molto lontano. |