|
|
|
Per la prima volta il PD non è il primo partito nella circoscrizione estero. Ad affermarlo è il sen. Franco Danieli, dirigente della Circoscrizione Estero del PD e già Vice Ministro degli Affari Esteri. Parla di:”… ennesima pesante sconfitta registrata dal PD tra i nostri connazionali all’estero”. Tutto il contrario di quanto afferma Chiocchetti coordinatore degli italiani all'estero del PD:” le forze del centrosinistra superano abbondantemente il 50 % mentre la destra arriva ad appena il 44 % dei consensi”. |
![]() |
Il sen. Franco Danieli, dirigente della Circoscrizione Estero del PD e già Vice Ministro degli Affari Esteri con delega agli italiani nel mondo, sul voto degli italiani all’estero alle Europee 2009. “Non ora, poiché siamo tutti impegnati nella difficile campagna elettorale per i ballottaggi, ma sicuramente subito dopo sarà indispensabile aprire una discussione, avviare un confronto di merito, con trasparenza e schiettezza, come ha giustamente affermato e preteso il Segretario Franceschini, sullo stato del PD nella Circoscrizione Estero e sulle soluzioni da adottare. E questo a maggior ragione dopo l’ennesima pesante sconfitta registrata dal PD tra i nostri connazionali all’estero. Infatti il 22,83 % conseguito all’estero è un dato evidentemente molto negativo e in controtendenza rispetto allo stesso risultato nazionale. Per la prima volta il PD non è il primo partito, non è in crescita e registra le perdite più corpose tra tutti i partiti rilevanti del centro-destra e del centro-sinistra che vedono aumentare i propri consensi, in qualche caso in modo consistente come Sinistra e Libertà al 7,32 %, Di Pietro IdV al 13,48 % e così come il PDL che cresce nettamente rispetto alle Europee del 2004, alle Politiche del 2006 e alle Politiche del 2008. Dobbiamo ripartire dall’etica, dai valori, dai programmi e dai progetti, elementi che devono essere distintivi e imprescindibili, sui quali si riconoscono anche le nostre collettività all’estero. Al tempo stesso va rilanciata e ricostruita quella rete di rapporti di fiducia e di collaborazione tra i diversi soggetti politici come è stato nel passato e che, al contrario di oggi, ci ha portato a vincere”. |
![]() |
Di parere contrario è invece Maurizio Chiocchetti, coordinatore degli italiani all'estero del PD, il quale, sui risultati delle elezioni europee, afferma: "Si è di molto raffreddato l'entusiasmo di Berlusconi che in campagna elettorale aveva sbandierato il proprio obiettivo di superare il 40 % dei consensi. Il PDL si ferma al 35% ed è facile prevedere un dibattito burrascoso al suo interno e soprattutto nel rapporto con la Lega Nord. Anche per ciò che riguarda le preferenze, Berlusconi sembra aver perso il feeling con gli italiani che incominciano a girargli le spalle"."Nei seggi europei – continua – registriamo un risultato in linea con quelli nazionali. Il PD raccoglie il 23 % dei voti, mentre assistiamo ad una evidente avanzata dell'Italia dei valori. Se sommiamo le forze del centrosinistra si supera abbondantemente il 50 % mentre la destra arriva ad appena il 44 % dei consensi. Questo dato ci deve far riflettere, poiché ci consegna un voto tra gli italiani che vivono fuori dei confini nazionali, ancora una volta in netta controtendenza con i risultati elettorali dell'Italia. La dispersione nel centrosinistra è evidente. Fin da subito intendiamo lavorare per unire queste forze. Lo vogliamo fare – conclude – con coraggio e spirito di forte innovazione". Gli italiani residenti in Europa che hanno deciso di votare per il rinnovo del Parlamento europeo scegliendo candidati italiani sono stati 79.594 - il 7,10% degli aventi diritto - che si sono recati in uno dei 580 seggi istituiti dalla rete diplomatico – consolare nei 26 Paesi dell’Unione Europea. In Germania, in particolare, ha votato il 6.97% degli aventi diritto. Questi i risultati: Pdl 10.944 (39,89), Pd 6.480 (23,62), Di Pietro – Idv 3.966 (14,45), Sinistra e libertà 1.328 (4,84), Udc 1.269 (4,62), Rifondazione comunista – Sinistra europea – Comunisti italiani 884 (3,22), Lista pannella – Bonino 543 (1,97), Lega Nord 542 (1,97), La destra – Mpa – Pensionati – Alleanza di centro 456 (1,66), Fiamma tricolore 444 (1,61), SVP 286 (1,04), Ld – Maie 139 (0,5), Forza Nuova 82 (0,29), Partito comunista dei lavoratori 59 (0,21), Vallee d’Aoste 6 (0,02), Autonomie Libertè Democratie 6 (0,02). |
|
|
|
Elezioni. Affluenza ai seggi istituiti dai consolati. Il voto per i candidati italiani in corsa per il Parlamento europeo ha toccato fra la nostra collettività in Germania i minimi storici. Investiti oltre 30 milioni di euro. La soluzione più semplice e meno onerosa potrebbe essere racchiusa in un atto di opzione. L’interesse per questa tornata elettorale è stato scarso anche da parte tedesca. CDU e SPD, non sono stati in grado di mobilitare la propria gente. |
![]() |
Non c’è dubbio che la tornata elettorale per il rinnovo del Parlamento di Bruxelles/Strasburgo si è rivelata disastrosa in termini di partecipazione degli italiani all’estero in generale, e in Germania in particolare. Investire oltre 30 milioni di euro per consentire anche a coloro che vivono oltre confine e oltreoceano di poter esprimere il proprio voto per candidati italiani che non si conoscono neppure, è senza dubbio un principio nobile di partecipazione democratica alla vita politica del paese d’origine. Di fronte però ad una risposta così negativa forse il mondo politico dovrà ripensare le modalità dell’esercizio del voto. La soluzione più semplice e meno onerosa potrebbe essere racchiusa in un atto di opzione: o ci si reca nel comune di origine, oppure si vota per le liste locali del paese di accoglimento. Certo, questo sistema potrebbe andar bene soltanto per l’area comunitaria. Per l’area extracomunitaria si potrebbe adottare il sistema tedesco o spagnolo. Entrambi prevedono che il cittadino interessato debba fare personalmente richiesta di poter esercitare il diritto di voto per corrispondenza al suo comune di origine il quale a sua volta provvede all’invio del certificato elettorale direttamente al richiedente. L’elettore ha poi la possibilità di rispedire la scheda al proprio comune o di consegnarla personalmente al consolato di competenza. L’opzione tedesca del voto per lettera inoltre non è riservata solo ai cittadini espatriati. Essa è consentita anche a coloro che non sono in grado o non intendono recarsi al seggio il giorno delle elezioni. Questa volta, infatti, sia per le europee che per le amministrative in molti comuni tedeschi si è registrato un altissimo numero di votanti per corrispondenza. Di questa possibilità ne hanno fruito anche molti immigrati eurocomunitari, compresi gli italiani. Tuttavia l’interesse per questa tornata elettorale è stato scarso anche da parte tedesca. Purtroppo i grandi partiti, CDU e SPD, non stati in grado di mobilitare la propria gente. Per le europee l’affluenza è stata del 43%, pari a quella del 2004. La CDU è scesa dal 44,5% al 37,8 % e la SPD dal 21,5% al 20,8%. Gli unici che hanno guadagnato consensi sono i Verdi che dall’11,9% sono passati al 12,1%, i Liberali (FDP) che hanno quasi raddoppiato passando dal 6,1% all’11,0%, die Linke (la Sinistra) che dal 6,1% è salita al 7,5%. Anche le amministrative si sono rivelate un disastro per la CDU e la SPD. I due maggiori partiti hanno perso consensi un po’ ovunque. A queste elezioni hanno partecipato attivamente anche gli italiani. |
|
|
|
Elezioni europee: in calo l’affluenza alle urne dei cittadini italiani all’estero. L’affluenza media - presso i 580 seggi istituiti dalla rete diplomatico–consolare nei 26 Paesi dell’Unione Europea - è stata del 6,56%, rispetto al 10,8% del 2004, (79.594 votanti rispetto ai 118.924 del 2004). I dati sono forniti dalla Farnesina. Le operazioni di voto si sono concluse alle ore 20 di sabato 6 giugno. Ricordiamo che in Germania ha votato il 6,69 % (30.561 su 456.443 Votanti). |
![]() |
Il calo dell’affluenza – spiegano dalla Farnesina – è anche da correlare, da un punto di vista tecnico, a due specifici fattori: a) forte incremento del numero di elettori che hanno optato per il voto per i candidati locali (da 70.000 a 113.600);b) affinamento dei dati dell’anagrafe, che – assieme ad un modesto incremento dei residenti italiani nella UE - ha portato ad un allargamento della base elettorale (da 1.098.000 a 1.213.700 aventi diritto). A fine mattinata del 7 giugno si sono concluse a Fiumicino le operazioni di ricezione del materiale elettorale votato nei seggi all’estero, inoltrato alle cinque circoscrizioni elettorali, per il contestuale scrutinio con le schede votate in Italia. Tutte le operazioni si sono svolte in stretto collegamento con i servizi elettorali del Ministero dell’Interno. Ma le votazioni in Europa dei nostri connazionali non sono state esenti da polemiche. “A tanti italiani residenti in Olanda e Francia – ha infatti segnalato la deputata del Pd Laura Garavini, eletta nella ripartizione Europa - è stato impedito di votare ai consolati per le liste italiane. Durante il weekend – prosegue la Garavini che intende presentare un’interrogazione parlamentare sull’accaduto - mi sono arrivate diverse segnalazioni di connazionali residenti nei Paesi Bassi e in Francia, tutti iscritti regolarmente all’anagrafe degli italiani all’estero, a cui non è stato permesso di esercitare il loro diritto di voto per i candidati italiani. Stando ai diretti interessati, ad un elettore su tre non è stato permesso di votare. Il Governo deve far subito chiarezza su questa vicenda. In base alle prime informazioni che arrivano dai Paesi Bassi – spiega la deputata del Pd - le autorità locali avrebbero considerato “optanti” i connazionali residenti in Olanda, solo in virtù del fatto che ai precedenti appuntamenti elettorali loro si erano espressi per i candidati locali, senza prevedere l’opportunità di iscriversi al voto per questa specifica tornata elettorale”. |
![]() |
La Garavini ricorda inoltre come questi casi, di impedimento al voto dei nostri connazionali in possesso della documentazione idonea a dimostrare il mancato suffragio per candidati olandesi, si siano verificati anche in Francia. I casi ricordati dalla Garavini sono stati segnalati anche da Massimo Bernacconi, international officer dell’Italia dei Valori e candidato alle elezioni europee, che si è detto pronto ad utilizzare ogni mezzo “al fine di tutelare i diritti degli italiani all’estero e la regolarità delle elezioni”. Su questo punto, per cercare di fare chiarezza e dare il quadro completo della situazione, riportiamo una nota della Farnesina in cui si ricorda che la normativa europea consente a tutti i cittadini europei residenti nel Territorio dell’Unione, in occasione delle elezioni del Parlamento Europeo, di scegliere se votare per i candidati del Paese in cui risiedono o per i candidati del Paese di cui hanno la cittadinanza. A tal fine, le Autorità di ciascun Paese membro si scambiano, fino all’imminenza del voto, liste ufficiali di cittadini degli altri Paesi UE che risultano aver optato per votare i candidati locali, ciò anche al fine di evitare la possibilità di doppio voto. A tali cittadini è quindi regolarmente garantito il diritto di voto ed essi possono partecipare alla consultazione elettorale europea secondo le modalità fissate dal Paese di residenza. La Farnesina spiega che i casi segnalati in alcuni Paesi di connazionali che risultano non aver potuto votare nei seggi allestiti presso le Rappresentanze diplomatico-consolari italiane si spiegano con la circostanza che questi elettori hanno in passato chiesto di iscriversi alle liste elettorali locali in occasione di precedenti consultazioni elettorali, europee o anche amministrative, e sono pertanto rimasti iscritti in tali liste, non avendo formulato espressa rinuncia nei termini di legge. Questi cittadini hanno quindi diritto a votare i candidati locali al Parlamento europeo del Paese in cui risiedono. |
|
|
|
Elezioni Europee 2009. Come hanno votato gli italiani in Germania. Sono stati 30.561 i votanti su 456.443 elettori ( 6,69%). Praticamente su 100 elettori solo 6 si sono recati al seggio. Schede nulle o non valide ben 3.127. Il Popolo della Libertà ottiene il 39,89%. Partito Democratico 23,62%. Italia dei Valori 14,45%. Gli altri risultati all’interno. |
|
GERMANIA
Ecco alcuni dei nomi più famosi che sono stati eletti: BERLUSCONI SILVIO - BORSELLINO RITA DETTA RITA - BOSSI UMBERTO - COFFERATI SERGIO GAETANO - CROCETTA ROSARIO - DE MAGISTRIS LUIGI - DE MITA LUIGI CIRIACO - DI PIETRO ANTONIO - GARDINI ELISABETTA - LA RUSSA IGNAZIO - MASTELLA CLEMENTE RIVELLINI CRESCENZIO DETTO ENZO - SPERONI FRANCESCO ENRICO - TOIA PATRIZIA FERMA FRANCESCA.
|
|
|
|
Elezioni Europee 2009. A MAINZ ha votato il 6,4%. Su 6177 aventi diritto al voto, hanno votato solo 394 elettori. I maschi sono stati 231, le donne 163. Si è rispettata la media degli ITALIANI ALL'ESTERO dove HA VOTATO IL 6,56% (rispetto al 10,8% del 2004). Tornata elettorale molto delicata: si eleggono i 72 rappresentanti italiani al parlamento europeo. Ai nostri connazionali, evidentemente, l’Europa non interessa. QUESTI I RISULTATI A MAINZ: |
![]() |
Hanno votato nella circoscrizione nr. 5 Italia Insulare SICILIA – SARDEGNA Maschi : 95 Donne : 72 TOTALE: 167 Hanno votato nella circoscrizione nr. 4– ITALIA MERIDIONALE Campania, Puglia, Abruzzo, Basilicata, Molise, Calabria Maschi : 87 Donne : 63 TOTALE: 150 Componenti la sezione 2 Mainz: Milano, Bonomo, Casale. |
![]() |
Hanno votato nella circoscrizione nr. 3 Italia Centrale Toscana - Umbria - Marche – Lazio Maschi : 9 Donne : 7 TOTALE: 16 Hanno votato nella circoscrizione nr. 2 Italia nord-orientale Veneto - Trentino Alto Adige - Friuli-Venezia Giulia Emilia-Romagna Maschi : 9 Donne : 7 TOTALE: 16 Scarpinati Dino, Cesarano Armando (Sezione 1 Mainz). |
![]() |
Hanno votato nella circoscrizione nr. 1 Italia nord-occidentale Piemonte - Valle d'Aosta - Liguria – Lombardia Maschi : 19 Donne : 9 TOTALE: 38
Cesarano Armando, Cocolicchio Patrizia (Sezione 1 Mainz). |
![]() |
Si sono concluse alle 20 di ieri 6 giugno le operazioni di voto presso i 580 seggi istituiti dalla rete diplomatico-consolare nei 26 Paesi dell'Unione Europea. L'affluenza media è stata del 6,56%, rispetto al 10,8% del 2004, (79.594 votanti rispetto ai 118.924 del 2004). Il calo dell'affluenza - spiega una nota della Farnesina - è anche da correlare, da un punto di vista tecnico, a due specifici fattori: a) forte incremento del numero di elettori che hanno optato per il voto per i candidati locali (da 70.000 a 113.600); b) affinamento dei dati dell'anagrafe, che - assieme ad un modesto incremento dei residenti italiani nella UE - ha portato ad un allargamento della base elettorale (da 1.098.000 a 1.213.700 aventi diritto).
Bonomo Antonio (Sezione 2 Mainz). |
![]() |
A fine mattinata si sono concluse a Fiumicino le operazioni di ricezione del materiale elettorale votato nei seggi all'estero, che è in corso di inoltro alle cinque circoscrizioni elettorali, per il contestuale scrutinio con le schede votate in Italia. Tutte le operazioni si sono svolte in stretto collegamento con i servizi elettorali del Viminale. Avranno un posto in Europa solo i partiti che raggiungeranno il 4% su base nazionale. La maratona delle Elezioni Europee è iniziata il 4 giugno e termina il 7 giugno nei 27 stati dell’Unione. Più di 375 milioni di cittadini europei eleggono 736 membri del Parlamento, con il sistema proporzionale.
Casale Marilena, Milano Giovanni, Bonomo Antonio (Sezione 2 Mainz). |
|
|
|
Nominati i presidenti di seggio. A Mainz: Coccioli e Rossi. A Wiesbaden: Ceresa. A Francoforte: Ciccolelli. Per lo svolgimento delle Elezioni dei membri dell’Italia al Parlamento Europeo del 5 (ore 17-22) e 6 (ore 7-20) giugno. La nomina dei Presidenti di seggio è effettuata dal Presidente della Corte d’Appello di Roma. Tutti i presidenti di sezione. |
![]()
|
Elezioni del PE 2009: Elenco presidenti di sezione Bad Homburg: ZANGROSSI Ernesto Darmstadt: MOROZZI Giuseppe(1) – Pescatore Barbara (2) Dreieich-Dreieichnehain: TROVATO Antonino Frankfurt am Main: CICCOLELLI Berardo (1), PIOVERA Cristina (2), DE SIMOI Giancarlo (3), DAMASCATO Marianeve (4). Fulda: SIRICO Anna. Gießen: TRAMARIN Walter. Groß-Gerau: DELP Ornella. Hanau: PALMIERI Carmine(1), FICHERA Ignazio (2) Kaiserslautern: CINCHETTI Mirko. Kassel: PASTORE Silvia. Koblenz: ARGENTO Mario. Limburg: NINI Americo. Ludwigshafen: MARTORANA Baldassarre (1), COMPARATO Calogero (2), SCARABELLO Stefania (3), Mainz: COCCIOLI Alfonso (1), ROSSI Laura (2). Offenbach: AURORA Luisa. Trier: RIGONI Ilenia. Wiesbaden: CERESA Giuseppe (1), MOLINI Susanna (2). Nel seggio di Mainz gli scrutatori sono- Sezione 1: Cocolicchio Pasquale (segretario), Birardi Giuseppa, Scarpinati Dino, Cocolicchio Tiziana. Sezione 2: Polizzi Ninetta (segretaria), Milano Giovanni, Milano Filippa, Bevilacqua. |
|
|
|
Amministrative in Germania. Candidati italiani alle comunali tedesche. Chi sono e quanti sono! I più conosciuti: Vittorio Pasquale, già presidente Comites di Stoccarda; Giuseppe Ceresa, già consigliere comunale di Nieder Olm; Toni Fierro, presidente della Consulta degli stranieri del comune di Waiblingen. Questo diritto civile in Germania viene esercitato già dalla seconda metà degli Anni ’90. La novità indusse molti partiti politici a candidare eurocittadini immigrati. Il risultato espresse pochi eletti. |
![]() |
Il prossimo 7 giugno è stato proclamato qui in Germania "Superwahltag"/la grande giornata elettorale. In effetti è vero. Oltre alle consultazioni europee per eleggere il futuro parlamento di Strasburgo/Bruxelles, cittadini tedeschi ed immigrati dell’Unione europea sono chiamati ad esprimere il proprio voto anche per i consigli comunali e provinciali tedeschi. Grazie agli accordi di Maastricht, gli eurocomunitari godono della parità dei diritti civili in ogni paese dell’Unione. In altri termini, per le elezioni amministrative essi dispongono del diritto di voto attivo e passivo, ovvero possono votare ed essere anche votati. Questo diritto civile in Germania viene esercitato già dalla seconda metà degli Anni ’90. La novità indusse molti partiti politici a candidare eurocittadini immigrati. Il risultato espresse pochi eletti, perché non sostenuti adeguati né dalle proprie collettività e né dall’elettorato tedesco. Di conseguenza nella legislatura successiva molti partiti tedeschi furono meno propensi ad offrire ad immigrati posti sicuri nelle loro liste. Solo i Verdi hanno mantenuto, nell’arco del passato decennio, un comportamento lineare nei confronti degli immigrati stranieri. Attraverso le loro liste, diversi immigrati sono entrati nei consigli comunali e provinciali. Anche in seno al partito si respira un clima multietnico e multiculturale. Basti ricordare che l’attuale Segretario federale dei Verdi, Cem Özdemir, è figlio di genitori turchi, immigrati negli Anni ’60 a Bad Urach, cittadina termale situata ad una quarantina di chilometri a sud di Stoccarda. In questa tornata elettorale si sta assistendo di nuovo ad una scarsa propensione di italiani, disposti a scendere in campo. Lo stesso consolato generale ha lanciato una campagna di sensibilizzazione della collettività italiana a partecipare attivamente al voto, considerato che nel 2004 la partecipazione dell’elettorato italiano fu bassissima. In alcune città si sfiorò appena il 10%. Questa disattenzione o disaffezione o disinteresse ha inevitabilmente riflessi negativi per la nostra collettività nel suo processo d’integrazione scolastica, professionale, culturale e sociale nella località di accoglienza. |
|
|
|
I NOSTRI POLITICI: Giuseppe CERESA.
NON VOTARE E’ MALE. VOTARE E’ BENE. VOTARE ME E’ MEGLIO.
Giuseppe Ceresa, candidato CDU nell’ Ortsgemeinde Nieder Olm e nella
Verbandsgemeinde. Domenica 7 giugno: voto comunale. Il mio è un invito a
tutti i nostri connazionali, che domenica 7 giugno andranno a votare per
le elezioni amministrative tedesche. E’ un invito a votare i nostri
connazionali, |
![]() |
Il nostro deve essere un voto corporativista, deve essere un voto dato a chi, grazie alle sue origini, al passaporto che si trova in tasca, rappresenterà per i prossimi cinque anni, oltre che al suo partito, alle sue idee, anche i nostri interessi. Gli interessi degli italiani, che qua vivono i loro problemi di integrazione nella società tedesca, i problemi dei nostri figli, futuri cittadini tedeschi, ma, soprattutto, italiani, o meglio, europei. Il non andare a votare sarebbe contro il nostro futuro; se vogliamo contare ed essere contati, la nostra partecipazione è indispensabile. Le prime votazioni "all'europea" cinque anni fa registrarono una veramente scarsa affluenza alle urne degli stranieri e, purtroppo, degli italiani. Queste votazioni devono dimostrare ai tedeschi che vivono in una società multinazionale, ricca di varie componenti, in cui quella italiana è una delle più importanti. Ed è per questo che ripeto l'invito a votare per i nostri connazionali; essere della CDU, della SPD, o dei Verdi non deve contare per gli italiani: quello che conta è dimostrare ai nostri concittadini tedeschi che siamo un gruppo che conta e che vuole contare anche per il futuro! Giuseppe Ceresa è candidato alle elezioni comunali per l’Ortsgemeinde Nieder Olm nella lista della CDU. E’ candidato, inoltre, per il Verbandsgemeinde Nieder-Olm, sempre nella lista della CDU. Votare Ceresa vuol dire mettere 3 crocette di fianco al suo nome sia nella scheda elettorale per l’ Ortsgemeinde, sia nella scheda per il Verbandgemeinde Nieder Olm. Abbiamo finalmente il diritto ad una nostra rappresentanza diretta nei consigli comunali. La storia ci viene incontro, diceva qualcuno. Sta a noi prenderla per mano e guidarla. |
|
|
|
Venerdì 5 giugno (dalle ore 17 alle 22) e sabato 6 giugno 2009 (dalle ore 7.00 alle ore 20.00), si svolgeranno le elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo. Ecco dove si vota. A Mainz nella Kulturheim Mainz-Weisenau Friedrich-Ebert-Strasse 61. A Francoforte nella Uhlandschule Ostendstrasse 35. La mappa delle sedi dei seggi per le votazioni del Parlamento Europeo 2009. Contattare l’ufficio consolare(Tel.: 069/7531-157,-157, -125, fax: 069/7531-150, e-mail: elez-pe.francoforte@esteri.it ). |
![]() |
Si vota
per eleggere i rappresentanti dell’Italia al Parlamento Europeo.
SI RICORDA che qualora
si sia scelto di esprimere il voto a favore di un candidato italiano non
si potrà esprimere al contempo il voto per il candidato locale essendo
VIETATO IL DOPPIO VOTO.
Potrà quindi recarsi a votare presso
IL SEGGIO ISTITUITO DALL’UFFICIO
CONSOLARE nei giorni
5 e 6 giugno 2009,
portando con sé il certificato elettorale ricevuto dall’Italia e un
documento di riconoscimento (passaporto o carta d’identità italiana). ).
Se entro il 27 maggio non ha ricevuto il certificato
elettorale, potrà contattare l’ufficio consolare competente per
verificare la Sua posizione elettorale ai fini dell’esercizio del voto e
richiedere il certificato sostitutivo. (Tel.: 069/7531-157,-157, -125,
fax: 069/7531-150, e-mail: elez-pe.francoforte@esteri.it ). Potrà votare
solo per la lista da Lei prescelta ponendo un segno (x) sul simbolo di
questa lista, o anche esprimendo delle preferenze per i candidati della
lista stessa. In questo ultimo caso potrà esprimere non più di tre
preferenze della lista che viene da Lei scelta. Non è ammesso attribuire
preferenze A PIU’ DI UNA LISTA. La preferenza si esprime scrivendo il
nome e il cognome o solo il cognome del (dei) candidato (i) nelle
apposite righe a fianco del simbolo della lista prescelta. I nominativi
dei candidati per i quali si ha diritto di votare sono riportati
nell’apposito manifesto affisso nella sala della votazione. |
|
|
|
|
Giuseppe Ceresa, candidato italiano nella CDU per il consiglio comunale di Nieder-Olm e per il Verbandsgemeinde invita i connazionali a non disertare le votazioni comunali di domenica 7 giugno . Giuseppe Ceresa, candidato italiano nella CDU per il consiglio comunale di Nieder-Olm. Votare Ceresa mettendo 3 crocette di fianco al nome, anche se si vota per un altro partito. In Germania è possibile. |
![]() |
Nei vari comuni della Renania-Palatinato e dell'Assia i partiti stanno
preparando le liste dei candidati per le prossime votazioni comunali
(sindaci, Ortsgemeide, Verdandsgemeide, Kreisrat). Da quello che leggo
ho purtroppo notato una veramente rara presenza dei nostri connazionali
in queste liste. Il mio é un invito a parteciparvi, indipendentemente
dal partito. L'integrazione con i nostri concittadini tedeschi passa
anche attraverso il nostro impegno politico. I problemi della scuola,
dei giovani, i problemi degli anziani, tutti i problemi che vengono
affrontati giornalmente da noi come stranieri, si possono presentare,
propugnare, avanzare con maggiore possibilità di successo, solo con la
nostra presenza nella realtà politica tedesca. L'elezione dei COMITES é
importante, il loro impegno pure. Ma una nostra presenza nei consigli
comunali, nelle varie commissioni locali, é importantissima! Non
lamentiamoci dopo, partecipiamo adesso. |
|
|
|
Intervista a Gerhard Lenzen(CDU), candidato sindaco di Nieder-Olm (Kreis Mainz). Gerhard Lenzen e' un giovane padre di famiglia, dirigente della Caritas, gia' ricco di esperienze amministrative, avendo gia' fatto parte dell'esecutivo che ha portato Nieder-Olm a trasformarsi in una cittadina dotata di eccezionali infrastrutture. di Giuseppe Ceresa |
![]() |
Nieder-Olm e' una giovane citta' in via di sviluppo. Grandi programmi edilizi, grossi investimenti portano questa cittadina, che si trova a 12 chilometri da Mainz, a grande prospettive. Da qui il grande impegno prodigato da tutti i partiti per poter essere, nei prossimi anni, alla guida di questo ambizioso sviluppo. Sviluppo che naturalmente si presenta nella sua attuazione a diverse interpretazioni politiche. Ho intervista il candidato sindaco della CDU. Gerhard Lenzen e' un giovane padre di famiglia, dirigente della Caritas, gia' ricco di esperienze amministrative, avendo gia' fatto parte dell'esecutivo che ha portato Nieder-Olm a trasformarsi da un paese agricolo ad una cittadina dotata di eccezionali infrastrutture e, sopratutto, ricca di ambizioni per un grande futuro. Da non dimenticare la presenza di una robusta comunità straniera, circa il dieci per cento degli abitanti, che esprime pure un candidato, il sottoscritto, al prossimo consiglio comunale, nella lista della CDU. Frage: Herr Lenzen, Sie kandidieren am 7. Juni erstmalig als Kandidat der CDU für das Amt des Stadtbürgermeisters von Nieder-Olm. Was waren Ihre Beweggründe für die Kandidatur? Antwort: Bereits seit fast zehn Jahren bin ich Beigeordneter der Stadt Nieder-Olm. Ich bin hier zuständig für die Bereiche: Jugend/Soziales/Senioren und Sport. Ich habe mich immer sehr gerne den Aufgaben in der Kommunalpolitik gewidmet. Gerade hier vor Ort ist es möglich, kleine oder große Projekte auch zu verwirklichen. In meiner Amtszeit als Beigeordneter wurden unter meiner politischen Verantwortung die Heinz-Kerz-Sporthalle und die Kindertagesstätte Haus der kleinen Künstler geplant und gebaut. Ich möchte diese gute Entwicklung, die ich mit der CDU-Fraktion und unseren politischen Freuenden in Nieder-Olm seit nunmehr zehn Jahren auf den Weg gebracht habe, auch in den kommenden fünf Jahren im Amt des Stadtbürgermeisters von Nieder-Olm weiter voran bringen. |
![]()
|
Frage: Herr Lenzen, beschreiben Sie mit einem Satz Nieder-Olm! Antwort: Nieder-Olm ist die kinder- und familienfreundliche Stadt mit Zukunft! Frage: Herr Lenzen, wer darf eigentlich wählen. Antwort: Wahlberechtigt sind alle Bürger, die ihren Hauptwohnsitz in Nieder-Olm haben und mindestens 18 Jahre alt sind. Staatsbürger der Mitgliedsstaaten der Europäischen Union sind ebenfalls wahlberechtigt! Frage: Herr Lenzen, was sind Ihre wichtigsten politischen Ziele? Antwort: Ich möchte ein Bürgermeister für alle Nieder-Olmer werden und stets ein „offenes Ohr“ für die Bürger haben. Meine wichtigsten politischen Ziele für die kinder- und familienfreundliche Stadt sind: Mehr Bürgerbeteiligung und Transparenz in der Politik; Weiterentwicklung der Stadtmitte zu einem attraktiven Treffpunkt; Mehr Grün in der Stadt und saubere Plätze; Stärkung des Wirtschaftsstandortes Nieder-Olm und schuldenfrei bis 2015; Ausbau der Kinderbetreuungsmöglichkeiten; Beteiligung von Kinder und Jugendlichen an Projekten; Erhalt und Ausbau des guten infrastrukturellen Angebots (Sportanlagen, Skateranlage, Jugendtreff, Kindertagesstätten, Schulen, …); Angebote für die Senioren; Unterstützung der ehrenamtlichen Vereine; Förderung der Integration unserer ausländischen Mitbürgerinnen und Mitbürger. Vielen Dank für das Interview! |
|
|
|
In Ministro degli Interni tedesco informa i cittadini dell’Unione Europea: Il 7 giugno 2009 si svolgeranno le elezioni europee. Andate a votare! Non perdete questa opportunità! All’ indirizzo Internet- www.bundeswahlleiter.de- troverete anche ulteriori informazioni in tutte le lingue dell’Unione Europea. Attenzione: valido solo per chi ha scelto di votare per le liste tedesche. |
![]() |
Il 7 giugno 2009 si svolgeranno le elezioni europee. Siete cittadini dell’Unione, e quindi cittadini di uno Stato membro dell’Unione Europea? Contribuite a determinare il corso della politica in Europa! Avvaletevi del Vostro diritto di voto! Il Parlamento Europeo è il Vostro rappresentante in Europa ed è l’unico organo dell’Unione Europea eletto tramite suffragio diretto dei cittadini. I suoi deputati sono competenti a decidere su questioni fondamentali della politica europea – anche in campi che vi riguardano personalmente. Non perdete questa opportunità e andate a votare! Come si può partecipare alle elezioni? Quali cittadini dell’Unione residenti in Germania, avete la possibilità di decidere se partecipare alle elezioni del Parlamento Europeo nel Vostro Paese d’origine oppure in Germania votando per i candidati che si presenteranno in questo Stato. Se deciderete di partecipare alle elezioni in Germania, dovete osservare le seguenti indicazioni: Chi ha il diritto di votare? Ha diritto di voto ogni cittadino dell’Unione, residente in Germania, che al giorno delle elezioni abbia compiuto il diciottesimo anno di etá, viva da almeno tre mesi in Germania o in un altro Stato membro dell’Unione Europea, non sia escluso dal diritto di voto né in Germania né in un altro degli Stati membri dell’Unione Europea. Cosa si deve fare? Per poter votare in Germania, dovete essere iscritti nelle liste elettorali del Comune della Vostra località tedesca di residenza. I cittadini dell’Unione, che hanno già votato in Germania alle elezioni europee del 2004, sono iscritti nelle liste elettorali della loro località di residenza e non hanno bisogno di presentare una nuova richiesta di iscrizione. Se alla data del 17 maggio 2009 non avete ricevuto la notifica per partecipare alle elezioni, dovrete mettervi in contatto con le Autorità comunali competenti. Tutti gli altri cittadini dell’Unione devono presentare una domanda di iscrizione nella lista elettorale entro e non oltre il 17 maggio 2009, presso le Autorità comunali della loro località di residenza in Germania. (Siete pregati di tenere conto degli orari di apertura e dei tempi necessari per le consegne postali). Dove potete trovare il modulo per la domanda ed ulteriori informazioni? Il modulo e il foglio con le istruzioni sono reperibili presso le Autorità comunali della Vostra località di residenza oppure in Internet su www.bundeswahlleiter.de. All’indirizzo Internet troverete anche ulteriori informazioni in tutte le lingue dell’Unione Europea. Cosa si deve fare se decidete di votare nel Vostro Paese d’origine e non in Germania? Se avete votato in Germania alle elezioni europee del 2004, dovete presentare una domanda di cancellazione dalle liste elettorali presso il Vostro comune di residenza entro e non oltre il 17 maggio 2009. Per le modalità di partecipazione alle elezioni nel Vostro Paese d’origine vi preghiamo di rivolgervi alle Autorità competenti o alle rappresentanze consolari di quest’ultimo. |
|
|
|
Francoforte. Costituito il Comitato organizzatore del PD Germania. “Verso il Pd Germania”: primarie il 10 di maggio. Gli incarichi attuali. Nominato un Comitato organizzatore per le elezioni primarie. Il Comitato si compone dei dieci delegati. Troviamo Rosella Benati, Michele Cristalli, Laura Garavini. |
![]() |
“Possiamo essere fieri del percorso di costruzione ed inclusione portato avanti nei mesi scorsi qui in Germania e dell´importante tassello aggiunto oggi. Si tratta di un parto non sempre facile, ma espressione di quanto sia impegnativo costruire il Pd, un partito vero, fatto di tante donne e uomini con storie, esperienze, sensibilità politiche diverse.” Con queste parole Laura Garavini ha sintetizzato i lavori del terzo incontro “Verso il Pd Germania” tenutosi a Francoforte con una numerosa presenza dei circoli da tutta la Germania. Dello stesso avviso anche il responsabile del Pd mondo, Maurizio Chiocchetti, che si è complimentato per la numerosa presenza di delegati da tutto il territorio tedesco. Erano presenti infatti democratiche e democratici provenienti da Amburgo, Berlino, Hannover, Ludwigshafen, Mannheim, Francoforte, Offenbach, Leonberg, Lörrach, Radolfzell, Aschaffenburg, Mainz, Giessen, Kassel, Monaco, Wolfsburg, Russelsheim, Metzingen, Stoccarda. Chiocchetti, nel suo intervento conclusivo ha ribadito: “Se remiamo tutti dalla stessa parte ce la possiamo fare. Oggi anche il Pd Germania ha dato un contributo importante in questa direzione.“ Ai lavori ha partecipato anche l´ex Viceministro per gli italiani nel mondo, Franco Danieli. “C’è l’esigenza di concludere rapidamente la lunga e stressante fase costituente del PD all’estero - ha sostenuto Danieli - al fine di poter così entrare in una fase di ordinaria attività dedicando l’attenzione alla politica. Tanto più in una fase drammatica come quella che vive il Paese, e in particolar modo le comunità italiane nel mondo, di fronte ad azioni di un governo effettivamente ‘nemico’ dei connazionali all’estero”. |
![]() |
L´assemblea ha deliberato che, in Germania entro il 31 di marzo, si dovrà procedere alla costituzione dei circoli Pd lá dove essi non siano stati ancora ufficializzati ed il 10 di maggio si terranno le primarie per l´individuazione della coordinatrice/tore paese. È stato inoltre nominato un Comitato organizzatore per le elezioni primarie, che si riunirá a Francoforte al fine di coordinare la concreta realizzazione delle primarie e la relativa campagna elettorale. Il Comitato si compone dei dieci delegati all´Assemblea costituente (Rosella Benati, Paolo Gianfelici, Diadoro Cocca, Daniela Di Benedetto, Michele Cristalli, Silvestro Gurrieri, Laura Garavini, Lucia Spinello, Berardo Ciccocelli, Michele Santoriello) e di ulteriori 15 componenti espressione delle diverse realtà territoriali (Baranelli Michela, Domenico D´Angelo, Antonella Darino, Salvatore Galluzzo, Giacomo Salmeri, Giorgio Pomillo, Lillo Chianta, Matteo Neri, Santo Vitellaro, Angelo Turano, Rocco Di Filippo, Giovanni Baruzzi, Agostino Crocco, Giovanni De Rosa, Giampietro Randazzo). L´assemblea ha inoltre votato i componenti (tre piú due) del collegio dei garanti: Fiorenza Colonnella, Ignazio Messina, Roberto Lalli, Ernesto Vecchio e Cristina Rizzotti. Maurizio Singh, Matteo Aniello e Luca Quagliata hanno espresso il desiderio e la volontá di farsi promotori di un coordinamento Pd Giovani Germania, invitando tutti i circoli a segnalare loro nominativi e coordinate di giovani simpatizzanti. Il nascente PD in Germania vuole andare anche online: Giovanni Baruzzi ha illustrato una proposta di sito per il Pd Germania, accessibile attraverso una preliminare iscrizione. |
|
|
|
Ad Hannover riunione regionale dei consiglieri per l'integrazione della Bassa Sassonia. Sabato 27 e domenica 28, presso il municipio. Presenti membri del forum sull'integrazione chiamato in vita dalla Cancelliera Merkel nel 2006. di Giuseppe Scigliano |
![]() A.Weber, K.Sakler, G.Scigliano, R.Salman, F.Abaci |
Sabato 27 e domenica 28, ad Hannover, presso il municipio, si è tenuta una seduta plenaria dei consiglieri per l'integrazione della Bassa Sassonia. Anche Ramazan Salman (Fondatore della Etno Medicin Hannover) ed il Dott. Giuseppe Scigliano (Presidente del Comites di Hannover) sono stati invitati. Entrambi erano presenti perchè membri del forum sull'integrazione chiamato in vita dalla Cancelliera Merkel nel 2006. Nei loro interventi hanno messo in evidenza, tra le altre cose, l'importanza del successo scolastico e della salute collettiva quale premessa per una buona integrazione. "Noi dobbiamo portare l'integrazione laddove ci sono traguardi comuni" dice Ramazan Salman. "Salute e formazione sono le chiavi che aprono le porte dell'integrazione in Germania. Responsabilità sociale e comprensione trans - culturale ci avvicinano"...." Per dare ai nostri giovani pari opportunità, noi organizzazioni di emigranti dobbiamo, così come la società tedesca, dare il nostro contributo " dice Scigliano e continua: ” Per questo motivo puntiamo sulla formazione. I nostri bambini devono avere anche attraverso i genitori, più motivazioni e sostegno affinché dal figlio di un pizzicagnolo un giorno possa uscir fuori un avvocato di successo, un medico o un Cancelliere". In sintesi i due hanno messo in evidenza che bisogna prendere in mano le redini del discorso e cercare in prima persona di entrare da protagonisti nella società in cui viviamo. Al margine della riunione, i due esponenti hanno deciso di approfondire in autunno il discorso e di cercare di organizzare una rete regionale delle competenze a cui dovrebbero partecipare, oltre ai membri per l'integrazione anche rappresentanti dei comuni e rappresentanti di genitori. |
|
|
|
Pasquale Vittorio, candidato alla Camera di Italia dei Valori in Europa, protagonista di un testa a testa con Antonio Razzi non ha ancora perso tutte le speranze e spera in un riconteggio delle schede. Lo separano ora solo 24 voti. Sabato 31 è a Francoforte per la Seconda Conferenza Nazionale dei giovani italiani di Germania. Intanto a Basilea è nato il "Comitato per la trasparenza del voto all'estero”. |
![]() |
La speranza è l'ultima a morire. Lo sa anche Pasquale Vittorio, Italia dei valori, che per una manciata di voti non è entrato al Parlamento italiano, e che ora spera nel riconteggio. Vorrebbe però il riconteggio delle schede, Vittorio, visto che dal solo riconteggio dei verbali son saltati fuori, per lui, ben 105 voti in più. Dal compagno di partito Antonio Razzi, entrato in Parlamento, lo separano ora solo 24 voti. Un amaro destino. O piuttosto una beffa? Il Ministero degli Interni, infatti, definisce i risultati pubblicati sul suo sito "provvisori”: all'appello, solo in Europa, mancano ancora nove seggi. Cinque di loro sono in Germania, dove Pasquale Vittorio abita ed è presidente del Comites di Stoccarda. Vittorio, dunque, continua a sperare. Il suo ricorso alla giunta per le elezioni vuole far luce sul vero vincitore dell'Italia dei Valori in Europa. Ma anche, per tutti noi, sul buco nero dei seggi non scrutinati. Noi, comunque, facciamo il tifo per una vittoria di Vittorio. Più chiarezza su elezioni passate e future Intanto a Basilea è nato il "Comitato per la trasparenza del voto all'estero”. L'iniziativa è partita da alcuni candidati in corsa verso Roma alle ultime elezioni e da esponenti della comunità italiana. Il Comitato intende mobilitare già da ora la comunità italiana per evitare che alle prossime elezioni si verifichino brogli, irregolarità e disguidi organizzativi. In concreto il Comitato chiede dettagliate informazioni ai Consolati sulle iniziative assunte per garantire un voto per corrispondenza corretto e senza intoppi, ma anche un'indagine parlamentare sullo svolgimento del voto. Perché ammettiamolo, tra seggi non scrutinati, candidati non residenti all'estero e schede non stampate dalla Farnesina, c'è qualcosina che non torna. |
|
|
|
|
Politica. Berlusconi tornando sull'ipotesi di un cambiamento di maggioranza: prima un governo tecnico-politico, poi il voto tra 12, 24 mesi. Calderoli: c'e' puzza di inciucio. |
|
![]() |
"Prima un governo
tecnico-politico" in cui gli "uomini di buona volonta"' si siedono
intorno a un tavolo per risolvere i problemi del Paese e poi "in un
tempo di 12, 18, 24 mesi, si torni alle elezioni". Lo ha detto il leader
di Forza Italia, Silvio Berlusconi, conversando con i cronisti in un
albergo di Isernia, dove e' arrivato per un comizio elettorale. In
giornata Berlusconi era già tornato sull'ipotesi di un cambiamento di
maggioranza. "Il nostro auspicio è che il governo cada presto, perche'
gia' adesso chi verra' dopo Prodi avra' molte difficolta' a rimettere in
piedi il Paese". L'ex premier conversando con i cronisti mentre usciva
da Montecitorio ha tenuto a ribadire i "buoni rapporti" con Pier
Ferdinando Casini e ha rilanciato l'ipotesi di una grande coalizione,
precisando pero' che "non si puo' governare con i partiti comunisti" ne'
"contro la maggioranza del Paese". "Cito Schroeder - ha aggiunto l'ex
premier - che poteva governare con i comunisti ma ha preferito
abbandonare la politica perche' sapeva che fare un governo con loro
sarebbe stato impossibile". Il leader di Forza Italia ha quindi
nuovamente snocciolato i dati di alcuni sondaggi che lo danno venti
punti sopra a Prodi come popolarita'. |
![]() |
An: valutare tutti gli
scenari che possono far cadere il governo |
|
|
|
|
Bertinotti, l'uomo del popolo, vuole regalare una settimana di vacanza al mese ai parlamentari. Come se i parlamentari lavorassero troppo. Una volta Fausto pensava a ridurre l'orario di lavoro ai manovali. Adesso che è seduto lassù si accontenta di ridurlo a deputati e senatori. |
|
![]() |
L’operaista Bertinotti,
l'uomo del popolo, vuole regalare una settimana di vacanza al mese ai
parlamentari. Come se i parlamentari lavorassero troppo. Del resto, i
tempi cambiano: una volta il subcomandante Fausto pensava a ridurre
l'orario di lavoro ai manovali. Adesso che è seduto lassù si accontenta
di ridurlo a deputati e senatori. C'est plus facile. E anche la giacca
si stropiccia di meno. Naturalmente sono tutti d'accordo. Quando in
Parlamento si tratta di decidere di lavorare di meno e di guadagnare di
più si trova sempre un'intesa trasversale, una maggioranza compatta, una
via d'approvazione rapida. Avete presente quelle leggi che giacciono per
anni nei cassetti? Avete presente quei provvedimenti urgenti che
s'incagliano fra mille impicci? Ebbene: in questi casi non succede mai.
Quando si parla di onorevoli benefit, zac, fila via sempre tutto liscio
come l'olio. E così il parlamentare si appresta a lavorare tre settimane
su quattro. Cioè, in totale 10,5 giorni e mezzo su trenta. Il resto?
Vacanza. E pure ben pagata. Eh sì, perché l'onorevole impegno è poco ma
ottimamente retribuito: 1.500 euro per ogni volta che si timbra il
cartellino di Montecitorio o Palazzo Madama. In altre parole: si
guadagna più con una seduta in Parlamento che con trenta giorni di
lavoro alla catena di montaggio. Scusate compagni, c'è stato un errore:
la sinistra al governo non riuscirà a passare alla storia. Per intanto
si accontenta di passare alla cassa. |
![]() |
Certo: a vedere certi parlamentari, viene quasi voglia di dire che se lavorassero di meno sarebbe meglio. Però, ecco, il riposo strapagato è un po' offensivo. Ma come? Non si era detto che la politica costa troppo? Non si era detto che bisogna incidere sugli sprechi, sulle clientele e sui privilegi? Ricordate la denuncia dei due senatori diessini Salvi e Villone? Ricordate il loro libro, il dibattito, le promesse che ne seguirono? Che fine hanno fatto? Il primo governo Prodi esordisce così: batte il record dei ministri, vice ministri e sottosegretari. Festeggia con il risotto al tartufo, brindando in una villa d'epoca. Poi annuncia che i parlamentari devono lavorare di meno. Se questo intendevano per ridurre sprechi e privilegi, forse noi avevamo capito male. Però temiamo di aver capito benissimo cosa intendono quando parlano di rigore. Infatti l'altro giorno Visco ha detto che vuole essere amico del contribuente. Roba da brividi, almeno per il contribuente. Se proprio qualcuno deve lavorare di meno, non si potrebbero lasciar perdere i parlamentari e cominciare da lui? Perché, si sa, a volte succede che chi trova un amico trova un tesoro. Ma con un amico così, il tesoro non si può che perderlo. |
|
|
|
|
Perché il Senato sarà ingovernabile. Tra malattie, missioni, ritardi, impegni di governo, il numero legale (143 voti) non ci sarà mai. Lo sostiene il capo dei senatori di An Domenico Nania. |
|
![]() |
Il problema della
governabilità al Senato? Basterà qualche settimana per accorgersi che
con due, o anche dieci, voti di maggioranza a Palazzo Madama non si può
fare approvare alcuna legge. Ne sono convinti i senatori di centrodestra,
che evocano una tecnicità regolamentare che assomiglia a un’arma atomica
contro l’Unione. «Nella scorsa legislatura» spiega il presidente dei
senatori di An, Domenico Nania, «pur godendo di un margine di vantaggio
di una quarantina di senatori, spesso siamo stati bloccati dalla
verifica preventiva del numero legale. Vedrete cosa succederà quando la
verifica cominceremo a chiederla noi». Il regolamento del Senato
consente di richiedere prima di ogni voto l’accertamento del numero
legale, cioè la presenza in aula della metà più uno dei senatori. |
![]() |
Se manca, i lavori vengono
interrotti in attesa che si arrivi alla soglia di 158. La tecnica è la
seguente: una volta fatta la richiesta, tutti i senatori
dell’opposizione (tranne 15, che è il numero minimo senza il quale la
pretesa non può essere avanzata) escono dall’aula o non pigiano il
bottone elettronico che ne segnale la presenza. A quel punto o la
maggioranza ha in aula almeno 143 voti o i lavori si sospendono. |
![]() |
EL SENADOR HABLA ESPAÑOL |