Il Presidente del Comites di Hannover incontra gli Anziani. Anche il Coordinatore dei giovani Claudio Provenzano e l’allenatore della squadra di calcio del Comites Rosario Frattallone con alcuni giocatori erano presenti.

Un torneo di scopa (il terzo), un piacevole banchetto con prodotti italiani con rinfresco e panettone finale.

Sabato 20 dicembre alle ore 15,00 il Presidente del Comites Dott. Giuseppe Scigliano ha ricevuto gli anziani del club anni 50/60.

Anche il Coordinatore dei giovani Claudio Provenzano e l’allenatore della squadra di calcio del Comites Rosario Frattallone con alcuni giocatori erano presenti.

 

 

Un torneo di scopa (il terzo), un piacevole banchetto con prodotti italiani con rinfresco e panettone finale, organizzato dall’instancabile Presidente dell’associazione degli anziani Luigi Gallinaro, sono stati i motivi che hanno richiamato nella sede del Comites molti italiani che si sono divertiti con partite di carte, barzellette e tanta voglia di stare insieme.

 

 
Naturalmente non sono mancate le domande  poste al Presidente. La più interessante è stata posta dal Signor Pala: per cambiare la residenza dal paese d’origine ad un altro paese della stessa provincia, per chi è iscritto all’ AIRE bisogna che prima rimpatri. Come Mai?

Questa sembra che sia la strada indicata da un impiegato del consolato.

Ma torniamo ai nostri anziani.

Questi s’ incontrano regolarmente ogni venerdì e stanno qualche ora insieme.
Gli aderenti al Club si sostengono moralmente ed hanno creato un buon ambiente basato principalmente sulla solidarietà. Il loro Presidente Gallinaro è molto attivo anche presso il Comites locale ed aiuta tantissimo con la sua esperienza i giovani.
A vincere il torneo quest’anno è stato il Sig. Giuseppe d’Ambrosio seguito da Andrea Oltremare, Giuseppe Alessi e Giovanni Pala.

Conclusa la I CONFERENZA MONDIALE DEI GIOVANI. Provenzano, rappresentante della delegazione di Germania e Austria, presenta le conclusioni: - Identità, lingua e cultura italiana, informazione e lavoro. Questi i temi principali affrontati negli interventi dei giovani delegati provenienti dai vari Paesi. Il saluto della Delegazione dei giovani di Germania ed Austria.
"Buon giorno a tutti, vi porto il saluto della Delegazione dei giovani di Germania ed Austria.
I movimenti migratori hanno profondamente caratterizzato la storia dell’Italia. Nei primi anni dopo l’unificazione politica del paese (1861), l’emigrazione comincia a comparire come fenomeno sociale di una certa complessità. Gruppi sempre più consistenti di disoccupati (in prevalenza contadini) lasciarono l’Italia per i paesi d’oltreoceano ed europei. Il tasso d’emigrazione aumentò regolarmente ogni anno, in modo ininterrotto. Oggi la collettività italiana in Germania ed Austria è la più numerosa in Europa e comprende complessivamente 640 mila connazionali. Provenienti per lo più dalle regioni dell’Italia meridionale e da alcune aree depresse del centro-nord, la maggior parte di loro è giunta in Germania alla fine degli anni ’50, dopo i patti bilaterali del 1955 tra Germania ed Italia, sullo scambio di manodopera. Furono lavoratori temporanei che lasciarono le proprie famiglie in Italia, pensando di rientrare dopo qualche anno, avendo guadagnato abbastanza soldi. Con il tempo però la comunità italiana da temporanea è divenuta stanziale. I lavoratori, non sono ritornati, anzi! Hanno chiamato le loro famiglie ed altri figli sono nati in territorio tedesco. Ai primi immigrati seguono così le seconde e le terze generazioni. Sono più di 170 mila oggi i giovani italiani in Germania ed Austria, comprendenti anche una nuova componente giovanile, suddivisa in giovani qualificati con titoli accademici e giovani lavoratori, immigrati negli ultimi dieci anni. Nel corso di tutti questi anni, i nostri connazionali purtroppo non sono riusciti ad integrarsi e questo non ha certamente favorito il loro inserimento nella classe dirigente. All’origine di gran parte dei problemi di integrazione della comunità italiana in Germania restano le difficoltà nell’inserimento scolastico. Solo il 14% dei ragazzi italiani frequenta i ginnasi, l’unico ordine di scuola che dia, in Germania, accesso diretto all’istruzione universitaria. Il 28,9% frequenta le Realschulen, scuole ad indirizzo tecnico, che danno l’accesso ai mestieri più qualificati.
Il 48% frequenta la Hauptschule che dà l’accesso ai lavori meno qualificati (ma il 10% di loro senza conseguire il relativo diploma, privi quindi di qualsiasi qualifica professionale). L’8,6% dei bambini italiani frequenta le scuole differenziali, corrispondente al livello di istruzione più basso. Le scuole differenziali sono sorte inizialmente per i bambini diversamente abili, bambini che in Italia verrebbero seguiti parallelamente da un insegnante di sostegno. Oggi queste scuole sono frequentate anche da un alto numero di scolari italiani, a causa purtroppo di un insufficiente conoscenza della lingua tedesca. \ Soltanto lo 0,5% è iscritto ad un corso di studi universitari. Dati molto preoccupanti…se ad essi si aggiunge inoltre un tasso di disoccupazione del 17% (2007). Fra le cause di tale situazione vi sono le caratteristiche del sistema scolastico tedesco, che è fortemente selettivo. Inoltre nella maggior parte dei casi le famiglie non dispongono delle capacità sia economiche che culturali per poter accompagnare i figli in un percorso scolastico adeguato a far emergere le ricchezze di entrambe le culture. In Germania circa 25 mila alunni italiani frequentano corsi di lingua e cultura italiana. Altri 5 mila alunni frequentano corsi di sostegno, prevalentemente di tedesco, matematica ed inglese. I corsi sono individuali in considerazione delle diverse difficoltà e cercano di impedire il trasferimento di alunni nelle scuole differenziali, di evitare la bocciatura degli allievi e di aumentare la quota di presenza degli alunni italiani nei Ginnasi, mediante un miglioramento dei loro voti. Da questa breve analisi sulla realtà degli immigrati italiani in Germania risulta chiara la nostra preoccupazione. Riteniamo l’attuale finanziaria decisamente ostile verso le comunità italiane all’estero. È ingiusto che per recuperare le risorse mancanti, il governo abbia colpito anche gli italiani all’estero, operando consistenti tagli agli stanziamenti che occorrono per far funzionare la rete di servizi, che le nostre comunità hanno costituito attraverso un impegno di decenni e con tanto lavoro di volontariato. Il governo ha tagliato fondi agli anziani in stato di indigenza (da 28 milioni e 500 mila a 10 milioni 777 mila) e ha introdotto misure restrittive che limitano l’erogazione dell’assegno sociale istituito dalla legge n. 335 del 1995. Ha tagliato i fondi destinati al CGIE (da 2 milioni a 1 milione e 550 mila); ai Com.It.Es (da 3 milioni e 74 mila a 2 milioni e 540 mila); agli Intercomites (da 226 mila a 170 mila). Ma i tagli maggiori sono stati effettuati nel campo della lingua e cultura, all’interno del quale vengono finanziati anche i corsi di sostegno: da 34 milioni a 14 milioni e 500 mila.
È chiaro che in un momento storico come questo in cui le opportunità lavorative sono sempre più legate al livello formativo, la nostra collettività rischia, senza gli adeguati aiuti, di non agganciarsi al modello di sviluppo fondato sull’economia della conoscenza e di scivolare nella marginalità sociale, economica e culturale. Oltretutto, per quanto riguarda la Germania dove il governo tedesco ha avviato un piano per l’integrazione e dove molte organizzazioni fanno punto di riferimento, tagliare i fondi significa anche far crollare impegni presi dalle nostre associazioni. La cooperazione con i paesi ospitanti costituisce una risorsa importante che l’Italia deve sostenere mostrando chiaro impegno e determinazione. I tagli negano dignità alle comunità italiane all’estero, che generano un flusso economico per l’Italia non indifferente. Basti pensare alle pensioni (diversi miliardi di euro) pagate dall’estero ai nostri ex-emigrati ora residenti in Italia, al turismo di ritorno e alla promozione e commercializzazione dei prodotti italiani. Uno studio dell’università di Mannheim sull’imprenditoria sviluppata dagli immigrati in Germania quantifica che, sul solo versante della ristorazione, gli italiani fatturano oltre 15 miliardi di Euro all’anno e ci vuole poca immaginazione per sapere che i prodotti utilizzati provengono dall’Italia.
La nostra preoccupazione aumenta pensando che questa manovra nei nostri confronti proseguirà imperterrita anche nel 2010 e 2011 e produrrà danni gravissimi per la promozione della nostra lingua e cultura, e conseguenze negative per l’immagine dell’Italia all’estero. Queste decisioni prese evidenziano che il governo ignora le esigenze e le necessità dei cittadini italiani all’estero, che se adeguatamente comprese, si rivelano grandi risorse sia per i paesi ospitanti sia per l’Italia stessa. Il patrimonio linguistico e culturale va conservato e tutelato, esso non solo favorisce l’apprendimento della lingua straniera, ma è alla base dell’identità di ogni persona. Questi provvedimenti sono un grave passo indietro, che potrebbe assestare un colpo letale al legame che unisce le comunità italiane emigrate e l’Italia. Un legame certamente non solo di carattere socio-culturale, ma in prima linea anche economico-finanziario. Le problematiche giovanili presenti sul territorio sono molteplici, eterogenee e diffuse.

Dalle nostre conferenze preparatorie, sono emerse le seguenti proposte:
1. Corsi di italiano gratuiti a partire dall’asilo e per tutto il percorso scolastico.
2. L’Italiano come materia scolastica, a tutti i livelli di istruzione.
3. Favorire il bilinguismo fin dall’età prescolare, combattendo in questo modo l’attuale semilinguismo che comporta per i singoli, scarse possibilità lavorative non solo nel paese di residenza, ma anche in quello di provenienza.
4. Divulgare le piattaforme online, come risorsa linguistica, per lo studio della lingua e della cultura italiana.

5. Semplificare la vita degli studenti con percorsi burocratici più chiari e sicuri (riconoscimento dei titoli di studio, equipollazione dei crediti, convalida degli esami, tirocini, soggiorni linguistici, workshops, offerte di lavoro, volontariato in Italia).
6. Abbassare i costi dei corsi di lingua italiana, offerti dagli istituti di cultura e dalla Dante Alighieri.
7. Potenziare la presenza di istituzioni culturali e scuole.
8. Motivare e garantire il coinvolgimento dei giovani negli istituti di cultura, così come anche nelle altre istituzioni culturali ed associazioni.
9. Favorire la doppia cittadinanza.
10. Maggiore informazione (scolastica e professionale in italiano,  facilitare l’accesso a libri e riviste italiane, abbassandone il costo).
11. Dare maggiore importanza alla formazione di personale qualificato e a quello già presente in loco.
12. Corsi per la riqualificazione del personale, essenzialmente scolastico, ma anche istituzionale.
La nostra lunga esperienza di emigrazione deve essere un punto di riferimento per le politiche di integrazione del governo e delle amministrazioni italiane nei confronti di coloro che, come noi, vivono le difficoltà dell’immigrazione.
Noi non rappresentiamo un problema, ma un arricchimento per i nostri Paesi!
Allora… mobilitiamoci, per non distruggere la nostra storia di cittadini residenti all’estero profondamente attaccati alle nostre radici.
Non approviamo questa politica di assimilazione, una politica che vuole solo liberarsi di noi e abbandonarci ancora una volta!
Grazie!

Hanno scritto al corso di italiano di Mainz.
Fabrizio Sallemi: il mio angolo.

Mi chiamo Fabrizio Sallemi, sono nato in Germania a Mainz. Il mio segno zodiacale è sagittario. Secondo il mio oroscopo sarei un ragazzo leale, ma anche ingenuo. Forse è un po’ vero. Di aspetto fisico sono normale e un po’ robusto. Sono alto circa 1,60 m. I miei capelli sono di colore castano scuro. Io spero di essere un ragazzo simpatico, io sono qualche volta diverso dagli altri perché io so aspettare, e so anche sopportare. Sono anche altruista. Qualche volta penso più agli altri che a me stesso. E qualche volta sono indeciso se devo fare qualcosa o no. In questo momento mi trovo senza libertà perché ho sempre da fare: la scuola, lo sport, e anche a casa c’è sempre da fare. Solo la domenica sono libero. Quello che ho detto prima che sono timido è vero.


Quando conosco una ragazza appena, non parlo quasi mai. Dopo averla conosciuta, parlo molto con lei. Però ho anche un lato negativo. Io sono molto curioso. Mi piace sapere le cose degli altri. Sono fedele con i miei amici e non cambio facilmente idea sulle cose che dico. Sono uno che quando c’è bisogno di dire qualche cosa la dico in faccia, so scherzare, so essere generoso, gentile, però posso essere anche al contrario. Una cosa non mi piace, le persone che sono bugiarde e quelle che criticano facilmente e con cattiveria. Le promesse che faccio le mantengo sempre anche se qualche volta con ritardo, però lo faccio. Mi piace fare regali molto belli, come fanno gli altri. Almeno credo. Se ho un problema mi confido sempre con i miei amici. A volte anche con i miei genitori. I miei amici dicono che sono qualche volta anche incoerente cioè che penso una cosa , che però ne faccio un’altra. Io penso il mio futuro così: a 18 anni andrò a lavorare come meccanico in una officina. A 20 anni mi sposerò e a 21 anni forse il primo figlio. La moglie dei miei sogni: capelli biondi lunghi, con gli occhi azzurri o verdi, più piccola di me. Deve essere sportiva e normale e anche sincera, generosa, fedele, attiva, vivace, e anche sexy. Possibilmente deve essere italiana! Spero che qualche cosa del mio progetto si avveri!

Hanno scritto al corso di italiano di Mainz.
Tiziana Di Martino: il mio angolo.

Mi chiamo Tiziana Di Martino, sono nata in Germania a Wiesbaden. Il mio segno zodiacale è acquario. Secondo il mio oroscopo sono così: idealista ed eccentrica. E un po’ è vero. Di aspetto fisico sono alta 1,68 cm, i miei capelli sono castano non molto lunghi, i miei occhi sono castano chiari. Ho il nasino normale. La mia faccia è simpatica e sorridente, di statura sono robusta. Sono di un carattere aperto, e parlo anche dei miei problemi con la mia migliore amica. Non sono un tipo fedele e se le mie amiche non mi piacciono cambio subito. Non mi piacciono le persone false. Non sono molto permalosa, però mi offendo se le persone criticano facilmente e con cattiveria, senza conoscermi. Sono poco eccentrica, perché mi vesto in maniera poco comune. Le mie promesse le mantengo tutte, e soprattutto non manco agli appuntamenti. Mi piace spendere e soprattutto per gli animali. Io ho due cani: uno si chiama Rocky e l’altro Stellina. Quando devo prendere una decisione chiedo consiglio alla mia amica. Sono molto curiosa e mi piace conoscere le persone e gli animali. Gli altri mi trovano simpatica, perché li faccio quasi sempre ridere. L’oroscopo del mio futuro è questo: se a scuola andrà tutto bene voglio diventare dottoressa di animali, a 18 anni voglio abitare per conto mio.
 

Il mio desiderio è di sposarmi a 26 anni. Il marito dei miei sogni deve essere così: un po’ più alto di me, capelli castani non lunghi, occhi verdi, di carattere deve essere sincero, aperto e dolce. L’oroscopo di mio padre è pesci. Il suo oroscopo dice che è sincero e incoerente e un po’ è vero. L’oroscopo di mia madre è scorpione. Il suo oroscopo dice che è individualista e ribelle. L’oroscopo di mio fratello è acquario. Il suo oroscopo dice che è idealista e eccentrico. Noi ragazzi cresciamo soli, ma non ci sentiamo soli perché abbiamo gli amici e il nostro gruppo. Noi ragazzi usciamo e ritorniamo a casa quando ci pare. E poi i nostri genitori non ci capiscono più. Noi ragazzi mangiamo con i nostri genitori, a tavola non parliamo più come prima. Ma poi che pensa la gente di noi?
 

Hanno scritto al corso di italiano di Mainz.
Daniela Granvillano: il mio angolo.

Mi chiamo Daniela Granvillano. Sono nata il 15.6.1980 in Germania a Mainz. Il mio segno zodiacale è gemelli. Secondo il mio oroscopo sarei una ragazza attiva, quindi che ha voglia di scoprire sempre cose nuove, e anche superficiale, che faccio le cose senza pensarci due volte. Ciò la sua parte di verità ce l’ha. Di aspetto fisico sono normale, non troppo robusta e neanche troppo magra. Sono alta circa 1,63 cm. I miei capelli sono di colore castano-scuro, ho preso somiglianza dei miei genitori, come anche il colore degli occhi: castani-scuri. Penso che sono una ragazza abbastanza simpatica, sono una persona, al contrario di alcuni ragazzi, paziente perché mi piace aspettare e a volte anche sopportare. Anche io, come mia madre, sono altruista, penso più agli altri che a me stessa. Ma sono anche timida, al contrario di mio padre, indecisa, e non ho i gusti semplici.
 

La mia situazione attuale è molto positiva perché io, qualche settimana fa, sono venuta dall’Italia, qui in Germania. Ma da quando ho iniziato ad andare a scuola non ho avuto problemi, perché tutti mi hanno fatto sentire come se fossi una di loro ( anche se dopo ci sono diventata ), ma anche da parte dei professori ci è stato l’aiuto. Come ho detto prima ho un carattere timido e quindi con persone appena conosciute non ho molta confidenza; in seguito però mi ci potrei anche confidare, dipende solo dal lei. Sono un tipo a volte molto curioso, mi piace sapere le cose degli altri; sono sensibile, questo, però, non mi ostacola nel rapporto con gli altri. Io sono fedele e non cambio facilmente idea sui miei amici, e mi è importante dirlo, che quando ho problemi con loro mi piace chiarirli subito e con sincerità. Non sono permalosa e non mi piacciono le persone che criticano facilmente e con cattiveria e non mi piacciono nemmeno coloro che sono false e bugiarde. Le promesse che faccio le mantengo sempre anche se con ritardo, ma le mantengo.
 

Non sono una persona tirchia, anzi, mi piace spendere per me e anche per gli altri, specialmente mi piace fare figura con i regali. Come d’altronde piace anche a voi. Sono un tipo indeciso e quando devo prendere qualche decisione chiedo sempre consigli alle mie amiche. A volte sono anche un po’ incoerente, per esempio quando ho in mente qualcosa spesso e volentieri ne dico un’altra. Io immagino il mio futuro così: a 18 anni incomincerò a lavorare come parrucchiera, a 20 anni mi sposerò, a 22 anni avrò il primo figlio. Il marito dei miei sogni è così: capelli lunghi e neri, con gli occhi verdi, alto circa 1,80 cm, non troppo robusto. Il suo carattere deve essere principalmente dolce e sincero e se fosse anche spiritoso non mi dispiacerebbe affatto e gli devono piacere i bambini. Possibilmente deve essere Italiano! Questo è il mio progetto per il futuro, spero che almeno qualcosa si avveri!
 

La mia famiglia è composta di 5 elementi; mi trovo bene con tutti, principalmente mi trovo bene con mio padre. Egli mi piace perché è un tipo paziente, infatti, ho preso la mia pazienza da lui. Lui lavora come muratore, per questo ha un carattere molto coraggioso, affronta le difficoltà senza fermarsi mai. Al contrario di mia madre, egli è forte, ma ella è un tipo altruista, pensa sempre agli altri e quasi mai a se stessa. E’ sensibile e capisce subito se qualcuno sta male. Lei ha tanti punti positivi del suo carattere, come la pazienza. Come mia madre c’è mio fratello; ama risolvere i problemi con sincerità. Egli è un ragazzo terribile, non sta mai fermo. Come un uccellino ( una volta è qua e dopo è dall’altra parte ), ma è dolcissimo e sincero, ma è anche molto orgoglioso di se stesso, al contrario di Sergio, il mio fratellino più piccolo. Egli è indeciso e pure sensibile. Io voglio un mondo di bene a tutta la mia famiglia.
 

Tiziana Di Martino

ha frequentato il corso di italiano nella

Hauptschule di Mainz- Mombach.
Oggi è impiegata presso la S.Pellegrino di Mainz.
È in contatto giornaliero con la ditta-madre che ha sede a Milano.
E per questo è costretta ad usare la lingua italiana.

Che consiglio può dare?


Se un consiglio ti posso dare
il corso di italiano vai a frequentare.
Io da Coccioli sono andata
e non è che poi male mi sia trovata.
Tutto quello che da lui ho imparato
per il mio lavoro l’ho usato.
Una lingua è, oggi, il futuro,
vai, continua e tieni duro.


 

Fabio Coccioli

Fabio Coccioli occupa, in società, una posizione di rilievo. Grazie alla conoscenza dell’italiano che ha imparato frequentando il corso di italiano a Mainz. E‘ la dimostrazione che conoscere più lingue vuol dire avere, un domani, una grossa possibilità di trovare un posto di lavoro ad alto livello.
Redazione: Fabio, hai frequentato il corso di italiano. Ti ha aiutato nel campo lavorativo?
Fabio: Ho frequentato il corso di italiano nella Leibnizschule di Mainz. E‘ grazie alla conoscenza dell’italiano, ma anche dell’inglese, del tedesco e del computer che ho trovato lavoro. Lavoro d’ufficio. Oggi, per lavoro d’ufficio, è ricercato personale con conoscenza delle lingue tra cui anche l’italiano.
Redazione: Che consiglio daresti ai genitori?
Fabio: Fate frequentare ai figli corsi di lingua italiana, inglese e corsi di computer, anche se i figli sono contrari. Anche io non avevo, allora, molta voglia di frequentare il corso di italiano. Oggi mi accorgo di quanto è stato importante per il mio lavoro.
Redazione: Che lavoro svolgi?
Fabio: Lavoro per una società multifinanziaria, la Global, e sono responsabile, appunto per la conoscenza della lingua, del reparto italiano.
Redazione: In cosa consiste il tuo lavoro?
Fabio: Finanziamo prestiti per la casa, ma anche per acquisti privati. Assicuriamo le pensioni private, in base alla nuova legge bisogna assicurarsi privatamente la pensione. Calcoliamo il pagamento effettivo delle tasse. I nostri connazionali pagano molte più tasse del dovuto. Calcoliamo inoltre quali assicurazioni ( come per la macchina ) sono le più convenienti. Non immaginate quanto, gli italiani, pagano di assicurazioni più del dovuto.