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A colloquio con il presidente della F.I.A.M. Italia Mainz, Marcello Marciano. |
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Presidente, lei è un personaggio nuovo nel calcio italiano a Mainz. Non è molto conosciuto. Ci parli di lei, della sua famiglia, del suo lavoro.
Sono argentino di discendenza italiana. Mio nonno era di Genova. Ho 47 anni, sposato e padre di due terribili bambini. Sono laureato e dottore in fisica. Ho una ditta a Mainz che costruisce Laser per uso militare. Nella mia ditta impiego circa 140 dipendenti, quasi tutti ingegneri fisici. Il nostro è un lavoro di precisione, ad alta tecnologia. |
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Come è entrato nella società italiana di Mainz e come si trova?
Sono stato tirato per i capelli da due miei amici che sono anche nel comitato: Salvatore Mendola, attuale presidente onorario della società, e Mario Brancaccio, il nostro vice-presidente. Mi è piaciuto l’ambiente, la mentalità, il modo di vivere il calcio degli italiani, che non si discosta molto da quello argentino, e sono rimasto. Quando mi è stata offerta la presidenza, circa un anno fa, ho accettato con entusiasmo e ora eccomi qua a combattere con questi giovani talenti che sono bravi, ma che tanti grattacapi creano. |
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Ci crede in questa squadra e dove puó arrivare secondo lei?
Se mi faceva questa domanda 3-4 mesi fa devo dire onestamente che, se avessi potuto farlo, avrei cambiato quasi tutta la squadra. Ma adesso, dopo sette risultati utili, penso che, in fondo, delle buone qualità in questi ragazzi ci sono. Io penso che gli italiani sono come le donne, quando li accarezzi si esaltano e quando prendono le bastonate si demoralizzano. Abbiamo lavorato molto soprattutto nel campo della disciplina e, poco alla volta, i risultati si stanno vedendo.Anche se è difficile cambiare di colpo la mentalità, non è semplice. In questo momento sono contento della squadra. Ma questo non vuol dire che ci fermiamo qui. Siamo sempre alla ricerca di buoni piedi per rinforzare l’organico e renderlo competitivo, da prime posizioni. |
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A quando la promozione.
Questa è per me la meta, il fine per cui ho iniziato questa avventura. Portare la squadra alla promozione e sicuramente impiegheremo, tutti noi, dai giocatori alla società, tutte le nostre forze e le nostre capacità per riuscirci. Intanto abbiamo preso l’allenatore che è uno dei migliori sulla piazza e i risultati si stanno vedendo. Non penso che quest’anno ci riusciremo, ma il prossimo anno deve essere quello buono. Vogliamo la promozione. |
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E’ una promessa?
E’ un impegno mio e di tutta la società. |
Che dire, presidente, se non tanti auguri e tanta fortuna da parte del team italiamainz.com